Casale il Pozzo - Spazio esterno / Outdoor area / Im Freien

Casale il Pozzo - Spazio esterno / Outdoor area / Im Freien

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Casale il pozzo - Particolari di antichità / Elements of antiquity / Elemente der Antike

Casale il pozzo - Fiori / Flowers / Blumen

Casale il pozzo - Casetta Gelso / Mulberry Cottage / Haus Maulbeeren

Casale il pozzo - Il pompelmo / The grapefruit / Pampelmuse

Sciacca - Il Mare / The sea / Das Meer

Casale il pozzo - Il giardino / The garden / Garten

Sciacca - Carnevale / Carnival

Sciacca - Castello Luna / Castle of Luna / Luna Schloss

Sciacca - di notte / by night / in der Nacht

Sciacca - Il Porto / The port / Der Hafen

Palma di Montechiaro – Licata – Ravanusa – Naro

L’itineraio proposto tocca alcuni paesi che sono un po’ fuori dai circuiti turistici ma che offrono esperienze interessanti alla scoperta delle nostre radici.
Il percorso si snoda attraverso un paesaggio affascinante ed estremamente vario: colline e valli, natura selvaggia e litorali sabbiosi, suggestive scogliere e spiagge di ciotoli, promontori e baie si alternano offrendo una full immersion tra le caratteristiche dell’isola.

1a Tappa – Palma di Montechiaro
Costruita su una collina, Palma di Montechiaro è anche conosciuta come la città del Gattopardo. La presenza di reperti archeologici risalenti al II millennio a.c. e di numerose tombe sicane, oltre alle testimonianze del barocco siciliano rappresentato da chiese e conventi tra cui spiccano il Castello Chiaramontano e il Monastero delle Benedettine, fanno di questa cittadina un’interessante mix di cultura e tradizione. All’ingresso del paese, dopo il parco archeologico, si trova la collina detta ” Calvario ” con i ruderi dell’antica chiesa di Santa Maria della Luce che, per la sua possente struttura e per la sua posizione dominante, serviva come punto di osservazione dell’ampia valle del fiume Palma e della costa.
Il panorama delle tradizioni e del folklore offre alcuni appuntamenti interessanti. La manifestazione più interessante è la Festa della Madonna del Castello (la domenica immediatamente successiva alla Pasqua) che si svolge secondo un rituale antichissimo: all’alba centinaia di fedeli – quasi tutti scalzi – si recano al castello per prelevare la statua che, una volta incoronata, viene condotta in città, dove si snoda una solenne processione. Da non dimenticare inoltre i riti della Settimana Santa e le manifestazioni in occasione del Carnevale quando vengono approntati i carri allegorici.

2a Tappa – Licata
Città dal fascino antico, Licata è costruita ai piedi della collina chiamata “la Montagna”. Il suo territorio offre, sia ad est che ad ovest, un gran nunero di spiagge dalle caratteristiche eterogenee: litorali sabbiosi si alternano a spiagge di ciottoli mentre suggestive scogliere in si aprono su piccole baie. Le dominazioni succedutesi in Sicilia hanno lasciato nel suo territorio segni evidenti della loro presenza: nei ritrovamenti archeologici, tra cui la monumentale necropoli a grotte artificiali di Monte Petrulla e i resti della città greca di Monte Sant’Angelo; nell’architettura civile e religiosa tra cui il Faro (uno dei più alti d’Italia), il Castel Sant’Angelo (forte di avvistamento spagnolo) e la Chiesa di Sant’Angelo (dove sono custodite le reliquie del santo); nella struttura urbanistica della città tra cui spiccano lo stile arabo del quartiere della Marina e il quartiere Maltese di S. Paolo.
Di primaria importanza è la cantieristica navale: i maestri d’ascia che, conservano ancora le antiche tradizioni nella lavorazione delle barche, fanno del porto di Licata uno dei maggiori poli cantieristici del sud Italia. Un vero fiore all’occhiello di Licata è oggi il nuovo porto turistico “Marina di Cala del Sole”.
Ricchissimo è anche il panorama di tradizioni e folklore. Tra le manifestazioni più sentite e caratteristiche ci sono: le funzioni della Settimana Santa che culminano nella processione del Venerdì Santo; la festa del patrono Sant’Angelo Martire (5 maggio) quando il Fercolo, con l’urna contenente le reliquie del santo, viene portato in processione accompagnato da quattro ceri (macchine lignee seicentesche) portate da diverse categorie di lavoratori; l’Addolorata di Sant’Agostino (il venerdì prima della Domenica delle Palme) che apre le funzioni della Settimana Santa; l’Immacolata (8 dicembre) in occasione della quale viene preparato un dolce tipico “a’ cicirata” torrone preparato con ceci.

3a Tappa – Ravanusa
Chiamata anche “città del Monte Saraceno”, Ravanusa sorge proprio ai piedi dell’omonimo monte su cui sono stati effettuati innumerevoli ritrovamenti archeologici, tra cui l’acropoli con l’area sacra, oggi raccolti nel Museo Archeologico. Paese in espansione, conserva ancora il nucleo del paese antico tra cui il quartiere S. Michele che mantiene ancora l’antica struttura urbanistica e le cui viuzze e i vecchi cortili si trasformano, in occasione del Natale, in luoghi della memoria delle arti e delle antiche tradizioni popolari. Molti sono i monumenti, sia religiosi che civili, che meritano di essere visitati. Fra essi spiccano la Chiesa Madre dedicata a S. Giacomo Apostolo , la Chiesa di San Michele, la Chiesa dei Regolari di San Giorgio e il Palazzo Sillitti.
Ricco è il panorama di tradizioni e folklore che rappresentano un’attrattiva per chi visita questo paese: la festa di Maria SS. Assunta (15 Agosto) che si svolge nell’arco di una settimana; il “Presepe Vivente”con la “Mostra delle Antiche Tradizioni e Antichi Sapori ” che viene allestito in occasione del Natale nel quartiere San Michele: oltre alla degustazione di prodotti tipici locali vengono riproposti gli antichi mestieri e squarci di vita quotidiana del passato; i festeggiamenti in onore di Maria SS. Addolorata e S. Michele Arcangelo (ultima settimana di settembre) che si svolgono sempre nel quartiere di San Michele

41a Tappa – Naro
Città tra le più antiche e pittoresche della Sicilia, Naro è ricchissima di storia. Nel suo territorio si trova un patrimonio architettonico di notevole interesse storico e artistico, che spazia dal gotico al barocco: monumenti civili ed ecclesiastici, resti archeologici e bellezze naturali permettono di scegliere tra itinerari culturali e naturalistici: l’itinerario medioevale, l’itinerario Barocco e l’itinerario Archeologico e, tra le bellezze naturali, il lago di Naro e la grotta dell’Istrice.
Molto ricco e vario è il panorama delle tradizioni religiose e delle manifestazioni folkloristiche.Tra le tradizioni religiose ricordiamo : Il Presepe che viene allestito dentro le gallerie all’interno di una cava abbandonata; “A Sguondru” (Domenica di Pasqua) quando il simulacro del Cristo Risorto viene portato in processione insieme alla statua della Madonna per celebrare il tradizionale “A Sguondru” (incontro). Ma sicuramente la manifestazione più rappresentativa che unisce insieme tradizioni religiose e folklore, sacro e profano è la festa, che ha origini antichisime, del Patrono della Città San Calogero (18 Giugno) in occasione della quale la statua del Santo Nero viene portata in processione sulla “Vara dei Miracoli” (dalla caratteristica forma di grande “Straula” cioè un carro senza ruote), trascinata con corde dai fedeli giunti in pellegrinaggio per sciogliere un voto per grazia ricevuta e per invocare ulteriori benedizioni.
Tra le manifestazioni folkloristiche la più interessante è la Primavera Narese, collegata alla Festa del Mandorlo in fiore che si tiene ad Agrigento. In questa occasione viene celebrata la fioritura del mandorlo che ricopre la“Conca del Paradiso” di un candido mantello e che si propone come una sagra paesana con l’esibizione di gruppi locali nei loro costumi tradizionali.